serie “Antifascismo e Resistenza” del fondo archivistico “Federazione provinciale PCI di Padova”
Per quanto riguarda la documentazione della serie “Antifascismo e Resistenza” del fondo archivistico “Federazione provinciale PCI di Padova” si tratta di n. 11 buste che coprono un arco cronologico 1930-2000 che contengono documenti non solo relativi alla provincia di Padova ma anche alle altre provincie venete e riportanti informazioni relative ad avvenimenti avvenuti nel Veneto dal 1943 al 1948.
Le buste, già oggetto di una riordino realizzato in collaborazione con la Soprintendenza archivistica del Veneto, sono conservate presso la nostra sede di via Beato Pellegrino 16/1 a Padova all’interno di un locale dotato di impianto di controllo dell’umidità. Le fasi del lavoro si sono così succedute:
a – Descrizione del materiale: Il materiale è stato descritto a livello di documento. La scelta di una descrizione così analitica è stata dettata dalla nostra volontà di valorizzare al massimo questo materiale relativo ad un momento storico che ancora suscita divergenti passioni e posizioni sia nella società che nella comunità scientifica.
E' stata utilizzata la scheda-tipo già presente nella webapplication raggiungibile all'url www.archiviluccini.it. L'articolazione delle schede archivistiche arriva a livello di sottosottofascicolo ed è stato deciso di schedare il materiale indicando nel campo “Testo” i singoli documenti facendoli corrispondere alle singole righe ed organizzando la loro descrizione in diversi campi separati da un punto. La descrizione di ciascun documento è stata così organizzata:
Tipologia documentaria. Titolo testuale/supposto. Data. Note.
E' stata posta particolare attenzione al rispetto del diritto alla privacy indicando tutti i nomi di persona solamente utilizzando le iniziali (nome cognome) anche nei casi in cui la normativa avesse permesso la loro pubblicazione. Una scelta che abbiamo ritenuto necessaria vista la delicatezza di molte vicende personali e avvenimenti che si sono dipanati in un momento storico così delicato e che è in grado, ancora oggi, di suscitare forti passioni e scontri.
b- Digitalizzazione del materiale: La scansione è avvenuta per ciascun documento utilizzando il formato PDF a 300 dpi di risoluzione. I file così ottenuti sono stati raggruppati in file che rispecchiano l'articolazione delle schede archivistiche (es 1 file PDF= 1 fascicolo).
c- Trattamento dei file PDF in ottemperanza alle normative vigenti in materia di privacy: Sono stati “oscurati” i nomi propri di persona o dei fatti o l'adesione politica nei casi in cui non fossero pubblici. Il Centro conserva i file in “chiaro” presso la propria sede e li fornisce in sola consultazione presso i propri locali previa verifica dell'identità dell'utente e delle finalità della propria ricerca
d- OCR, filigranatura e ottimizzazione per il web: I file PDF sono stati rielaborati utilizzando un sistema di riconoscimento ottico dei caratteri (OCR) dedicato alla conversione di un'immagine contenente testo per permettere un ricerca per lemma all'interno del file stesso. Successivamente ciascun file è stato dotato (in ogni sua pagina) di una filigrana semi-opaca e, infine, processato per ridurne le dimensioni. Quest'ultimo passaggio ha imposto la incompatibilità con le versioni antecedenti alla 7.0 per quanto riguarda il software Adobe Acrobat Reader. Sono stati testati altri lettori PDF sia open-source (es. SumatraPDF) che proprietari (es. Foxit Reader) ricevendo sempre feedback positivi.
e- I file sono stati messi online: Il collegamento al file è presente alla fine di ogni scheda dove è possibile anche trovare l'indicazione delle dimensioni del PDF in modo che l'utente possa valutare la fattibilità della consultazione rispetto alla velocità della propria connessione. Il nome del file corrisponde alla segnatura dell'unità archivistica di cui è copia digitale.